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Il mercato coperto avrà i colori della contemporaneità.

Al mercato coperto di Aprilia verrà inaugurata “Passaggio” una mostra d’arte.

di Stefania Servillo

Aprilia è una città che racchiude in sé realtà molto diverse tra loro, è proprio questa peculiarità a renderla unica e ad aver contribuito allo sviluppo di fermenti culturali che veicolano e rendono palese l’energia, le idee e la creatività dei suoi abitanti; tutto questo ha dato vita a “Passaggio”, una manifestazione artistica che avrà luogo al Mercato coperto e che verrà inaugurata il 15 maggio. La volontà degli organizzatori si esplicita in ogni parte del progetto: nulla è lasciato al caso. La location è volontariamente inusuale; molti potranno crederla dissacrante e addirittura degradante per le opere d’arte, in verità il contrasto inaspettato non farà che esaltare la bellezza dei pezzi proposti. Si desidera trasmettere il messaggio che l’arte è tale al di là del luogo in cui si trova e che il contatto diretto con il quotidiano non la contamina assolutamente anzi, le aggiunge valore rendendola veicolo genuino d’emozioni e significati profondi. Non è trascurabile d’altronde il valore storico dell’ex Mercato delle Erbe, un’iniziativa di questo tipo che mira all’integrazione tra fini commerciali (che sono la base dell’esistenza di questo luogo) e culturali non può e non deve essere sottovalutata. La riqualificazione di siti storici è ormai diffusa ovunque e dove possibile è giusto metterla in atto poiché non potrà che dar lustro alla città. Il nome della mostra “Passaggio” ha più significati che spaziano da quello letterale a quello ideale. Materialmente le persone attraversano molte volte il mercato, dunque passaggio come movimento fisico. Ogni opera racchiude in sé parte del proprio creatore, è il motivo per cui ci trasmette sensazioni; anche questo è un “passaggio”, quello emozionale. Ideologicamente, infine, “passaggio” come veicolo d’informazione di questa iniziativa che mira al colloquio intellettuale ed emotivo tra cittadini ed arte. Le opere che verranno proposte sono state create da sei giovani artisti che si differenziano tra loro per soggetto, motivazione, messaggio e soprattutto tecnica. L’arte può essere definita contemporanea in base a due criteri: cronologico e tecnico; all’interno dell’esposizione è possibile incontrare i due parametri separatamente o unitamente. Tre dei personaggi che verranno presentati nel corso della rassegna possono essere etichettati come “fotografi” nonostante tale dicitura sia decisamente limitativa, la fotografia è un’arte e come tale è declinabile e può rendere ed essere usata per fini molto diversi; coloro i quali non fossero convinti di tale affermazione rimarranno certamente turbati dalla forza espressiva Claudio Martinez, Diletta Masi e Fabio Consolandi. Eleonora Spataro è la dimostrazione di quanto l’utilizzazione di strumenti e tecniche ormai considerate tradizionali non vieti, invece, d’essere ancora innovativi in maniera sorprendete; infine Francesca Drudi e Giuseppe Ciccarello, innovatori tecnici che studiano attraverso il loro personalissimo modo d’intendere la realtà ciò che da sempre ha affascinato l’uomo: l’introspezione ed il movimento. La rassegna è suddivisa in settimane, in ognuna di queste verrà presentato uno degli artisti su citati iniziando da sabato 15 maggio e fino al 25 giugno.